STORIA DI GOMZ

Nel dicembre del 1929 le officine GOZ vengono pratica poste, sotto il controllo del TOMP (Trust Ottico Meccanico), e vengono denominate di conseguenza VTOMP e successivamente VOOMP.

Solo nel 1932 le officine di Leningrado assumono la denominazione GOMZ (Gosudarstvennyi Optiko Mekhanicheskii Zavod) in sostanza Officine di Stato Ottiche e Meccaniche (ГОМЗ in caratteri cirillici).

Sotto la direzione di Mikail Panfilov nel 1962 le industrie di Leningrado vengono riunite sotto il nome LOOMP (ЛООМП) e nel 1965 sotto il nome LOMO (ЛОМО́ – Leningradskii Optiko Mecaniceskii Obiedinenie, cioè Officine Ottiche e Meccaniche di Leningrado).

La direzione delle officine LOMO nel 1984,  viene assunta da George Kiza e fra il 1990 ed il 1997 da Ilia Klebanov. Nel 1991, un referendum popolare restituisce alla città di Leningrado il vecchio nome di San Pietroburgo.

Nel corso degli anni Trenta le officine GOMZ realizzano fotocamere di diverso tipo, sia economiche che di livello superiore, come la prima reflex 35mm Sport del 1936 ed il prototipo Pionier per una fotocamera 35mm a telemetro tipo Leica.

La guerra e l’assedio di Leningrado interrompono la produzione civile, che riprende praticamente nel 1946 con fotocamere economiche come le biottica 6x6cm Lubitel e le 35mm Smena, ma anche con fotocamere di alto livello quali le 35mm a telemetro Leningrad con il motore a molla incorporato.

La produzione più recente degli anni Ottanta è costituita inoltre dalle reflex 35mm Almaz e la compatta economiche ed automatiche Lomo

La produzione di fotocamere termina ufficialmente nel 2005, tuttavia  sopravvive la Lomography, una community dedicata alla fotografia analogica, presente peraltro anche Italia

Fonti

Collezione GOMZ
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