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Valle Imagna

La valle coincide con il bacino idrografico del torrente Imagna, la cui conca si estende in direzione nord-ovest/sud-est, scendendo dalle pendici del Resegone(Monte Serrada, 1875 metri) fino alla confluenza dell’Imagnanel Brembo(230 metri). [1]Il territorio della conca imagnina è caratterizzato da numerosi villaggi di piccole dimensioni, a loro volta suddivisi in contrade. Il paesaggio è fortemente antropizzato, con la presenza di terrazzamenti e fabbricati rurali, soprattutto sul versante nord della valle a maggior soleggiamento e messa a coltura; sul versante sud, meno esposto al sole, gli insediamenti si basavano soprattutto sul commercio. [1]La maggioranza degli insediamenti si trova tra i 500 e i 700 metri di altezza, pur con insediamenti fino ai 1100. Il 39% della superficie della valle è tra i 230 e i 500 metri, il 37% tra i 500 e i 900 metri, e il 24% oltre i 900 metri. [1]La Comunità montana della Valle Imagna ricopriva 108,64 chilometri quadrati e 17 comuni, di cui 13 del bacino della valle (Bedulita, Berbenno, Brumano, Capizzone, Corna Imagna, Costa Imagna, Fuipiano, Locatello, Roncola, Rota Imagna, Sant’Omobono, Strozza e Valsecca), per una superficie di 70,89 chilometri quadrati, e quattro della corona esterna (Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Caprino Bergamasco e Palazzago). [1]Capoluogo storico della valle era Almenno San Salvatore, già sede di pieve e centro di corte longobarda, poi anche del vicariato veneto.[1]Antonio Stoppani, ne Il Bel Paese, così descriveva la Valle Imagna:[1]

Oh, come è bella questa valle! Quasi una conca ellittica, scavata in seno alle montagne, colle sponde di lividi calcari, e il fondo di neri schisti, che paiono carbone; ma riccamente coperta di boschi, di prati, di colli; e su quel manto di lieve verzura, rotto da severe bizzarre rupi, spiccano gli sparsi casolari, i paeselli, le chiese, le torri. Quando il cielo è azzurro, la valle somiglia ad un vaso di smeraldo storiato, con un coperchio di zaffiro trasparente.