Il Castello dell’Innominato

Il Castello dell’Innominato, sicuramente un luogo da non sottovalutare, molteplici gli aspetti storico culturali e religiosi legati a Somasca ed al castello dell’Innominato di Manzoniana Memoria.

Come raggiungere il Castello dell'Innominato

Somasca è una frazione del comune di Vercurago alle porte di Lecco. Salendo lungo la via San Girolamo si giunge ai parcheggi dove lasciare la macchina per poter proseguire.

Somasca di San Girolamo Emiliani ©FuoriFuoco.it

Il percorso inizia con la Basilica dove sono poste le reliquie di San Girolamo. Proseguendo si trova una piccola chiesetta dedicata alla Madre degli Orfani; qui nel 1537 Girolamo morì.

Il percorso prosegue in mezzo alle case per poi giungere ad uno spiazzo dove si trova l’arco che segna l’inizio del viale delle cappelle, che raccontano la vita del Santo.

Al metà del viale si trova la Scala Santa. Al termine del percorso si arriva alla località detta “Valletta” dove è presente un’altra chiesetta e la fonte del miracolo.

Volendo si può proseguire fino alla “Rocca dell’Innominato”  dal quale si possono ammirare stupendi panorami sul bacino del lago e sulla Valle di San Martino.

Cenni bibliografici

Il Castello dell’Innominato è l’inespugnabile fortezza in cui vive e opera l’innominato, situata in un punto imprecisato lungo il confine tra il Milanese e il Bergamasco e distante non più di sette miglia dal palazzotto di don Rodrigo:

Somasca e il Castello dell'Innominato @fuorifuoco.it

Il luogo è descritto all’inizio del cap. XX, quando il signorotto vi si reca per chiedere l’aiuto del potente bandito nel rapimento di Lucia e fin dall’inizio si presenta come un castello truce e sinistro.

Specchio fedele della personalità del signore che vi risiede. Infatti sorge in cima a un’erta collina al centro di una valle “angusta e uggiosa” che è a cavallo del confine dei due stati.

Accessibile solo attraverso un sentiero tortuoso che si inerpica verso l’alto e che è dominato dagli occupanti del castello, che sono dunque al riparo dall’assalto di qualunque nemico.

iI castello è come un nido di aquile in cui l’innominato non ha nessuno al di sopra di sé e da dove può dominare anche fisicamente su tutto il territorio circostante, di cui egli è considerato l’assoluto padrone

All’inizio del sentiero che conduce in alto c’è un’osteria che funge da corpo di guardia, la quale, a dispetto dell’insegna che mostra un sole splendente, è nota come la Malanotte e in cui stazionano bravi dell’innominato armati fino ai denti.

Considerazioni

Il luogo è stato giustamente interpretato come un riflesso “simbolico” dell’indole del suo signore, che vive nella sua solitudine asserragliato su un’alta montagna e rende il proprio maniero inaccessibile a chiunque non voglia fare avvicinare:

Somasca e il Castello dell'Innominato @fuorifuoco.it

Tale è la condizione dell’innominato sino al ravvedimento, poi è lui stesso a scendere dall’altura per incontrare il cardinale e giungere alla conversione, per cui il castello è in certo qual modo immagine dell’isolamento del peccato che l’uomo spezza andando a parlare con il Borromeo.

Somasca e il Castello dell'Innominato @fuorifuoco.it
Data l’identificazione tra il personaggio manzoniano e la figura storica di Francesco Bernardino Visconti, si pensa che il suo castello fosse quello i cui resti sorgono ancora nella cittadina di Vercurago,
sulla strada che un tempo collegava Bergamo a Lecco( rimangono in piedi un torrione e parte della cinta muraria).
Frammenti di F. Gonin, Il castello dell’innominato

Fonte sul castello dell’Innominato www.promessisposi.weebly.com

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