Airuno, l’Adda e la piena

Airuno, l’Adda e la piena

Buongiorno, le forti pioggie di questi giorni di novembre hanno fatto registrare un innalzamento considerevole del fiume Adda, che mi piace osservare in ogni stagione dell’anno e che sempre mi regala straordinari scorci fotografici, ho approfittato ieri della pioggia incessante e del cielo plumbeo per una passeggiata sugli argini oramai in alcuni tratti violati dalla piena, le immagini sono state scattate in due trecento metri di argine, nel comune di Airuno. Lo spettacolo se cosi si può definire non è quello di tutti i giorni, ad osservare si capisce quanto la natura si riprende i suoi spazi e ne occupa altri adiacenti senza troppe complicanze, le famigliole dei cigni traslocano in estemporanei laghi creati dalla piena, stessa cosa fanno gli uccelli che pescano dove alcuni giorni fa si posavano solamente al sole, gli uomini cercano di contenere, imbrigliare, incanalare e poi calcolare affluenze, portata al secondo, tracimazioni ed emettere allerte e comunicati, sempre un rincorrere la natura che non fa altro che essere quello che è la sua natura……  Le immagini che propongo sono particolari, non sono il solo risulatato dello scattare, ho voluto rappresentare il cielo e il fiume come un tutt’uno con in mezzo noi, le nostre strutture, ma anche gli alberi e i sentieri d’argine, lambiti da un acqua bianca e alla vista piatta , ma veloce nello scorrere e nel portare a valle, a volte anche i nostri sogni e e la nostra Vita sempre più disattenta nei confronti di una natura splendidamente affascinamte ma anche tremendamente coerente.  Alla prossima…

I destini dell’uomo sono come fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezza, lungo facili percorsi. Altri passano attraverso mille difficoltà ma arrivano ugualmente al mare. La meta finale è per tutti la stessa.

Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992

 

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