Santuario di Somasca

La basilica di San Bartolomeo e San Girolamo Emiliani, o Santuario di  Somasca è il principale luogo di culto di  di Vercurago.

La frazione deve ancora oggi la sua fama al fatto di aver dato il nome ai chierici regolari dell’ordine fondato da san Girolamo Emiliani nel 1532 (Chierici Regolari di Somasca, o Somaschi).

Somasca di San Girolamo Emiliani ©FuoriFuoco.it

La Storia

All’epoca dell’opera di San Girolamo Emiliani, gran parte delle antiche fortificazioni erano ormai in disuso.

Vennero riconvertite per usi civili e religiosi e il volto del borgo cambiò radicalmente con la fondazione del convento della Congregazione dei Chierici Regolari Somaschi.

San Gerolamo Emiliani

San Girolamo Emiliani morì di peste a Somasca l’8 febbraio 1537 in una camera ancora oggi conservata presso un luogo di culto locale.

Nel 1566 san Carlo Borromeo decise di erigere proprio a Somasca il primo seminario esterno alle mura di Milano, affidandone la direzione proprio ai padri somaschi.

Via delle Cappelle

 Realizzata a partire dal 1723  permette il collegamento tra il centro abitato di Somasca e la zona della Valletta.

Sulla strada pavimentata e ciottolata si affacciano nove cappelle, la decima è nella Valletta,

L’undicesima è locata in una torre del Castello dell’Innominato.

Le cappelle vennero realizzate a partire dal 1837 e riproducono i momenti significativi della vita di San Girolamo attraverso delle statue.

Le cappelle vennero realizzate a partire dal 1837 e riproducono i momenti significativi della vita di San Girolamo attraverso delle statue.

Sulla via delle cappelle si trova anche una Scala Santa di 101 gradini aperta nel 1828 che porta all’eremo.

Somasca di San Girolamo Emiliani ©FuoriFuoco.it

La Valletta

 Fu fondata da San Girolamo Emiliani  come oratorio nel quale educare gli orfani e poi ampliata maggiormente nel XIX secolo con la costruzione di diversi edifici

Posta al termine della Via delle Cappelle si compone di due piazzole nelle quali sono presenti il cimitero dei padri somaschi.

La X cappella, la sala della fonte miracolosa e l’antico orfanotrofio oggi adibito ad archivio, sono presenti anche due edifici religiosi.

La chiesa della Valletta e la chiesa della Ressurezione.

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