Il veloce scorrere del tempo

Il veloce scorrere del tempo ©FuoriFuoco

Il veloce scorrere del tempo

Sembrerà banale, si coglie utilizzando un filtro che permette di “Tagliare” la luce in entrata dall’ottica e conseguentemente obbliga a prolungare   l’apertura dell’otturatore, risultato… nuvole veloci, tempi più che lenti, un veloce scorrere del tempo…

Perché a Brivio? per essere sinceri cercavo un luogo già molte volte fotografato, conosciuto e rappresentato in altri scatti, ma mai in questo modo. (da parte mia s’intende)

Il paesaggio e il veloce scorrere del tempo

Cercavo il paesaggio, il paesaggio conosciuto, con elementi umani, che potessero agevolare “il movimento”

Ci vuole pazienza, e un po di matematica ma nonostante ciò il risultato ripaga da ogni sforzo mentale.

Il paesaggio che si cerca di ottenere da queste immagini, o meglio la visione del paesaggio, è indubbiamente singolare, tutto sembra fermo ma in realtà è in movimento.

Il veloce scorrere del tempo ©FuoriFuoco

Insolita visione

In questo caso noi siamo nel paesaggio, ma abbiamo la capacità di riguardarlo in un modo differente, oserei dire privilegiato.

Un’insolita visione del lung’Adda di Brivio, dove le nuvole sembrano travolgerci cosi come lo scorrere del tempo e del fiume. 

Il veloce scorrere del tempo ©FuoriFuoco

Approfondimenti sui filtri ND

Un filtro a densità neutra può essere utilizzato per:

  • Incrementare i tempi di scatto ed ottenere effetti di mosso creativo o di dinamismo (es. sagome di persone, nuvole sfumate, scie mezzi trasporto) pur tenendo fisse esposizione ed aperture.
  • Aumentare i tempi di scatto per ottenere effetti “setosi” per l’acqua in movimento (es. cascate, fiumi, mari, ecc.) pur tenendo fisse esposizione ed aperture.
  • Si utilizzano per non permettere a soggetti in movimento di rimanere impressionati nella fotografia (es. non far risultare i passanti in una piazza) pur tenendo fisse esposizione ed aperture (sono necessari dei tempi di esposizione molto lunghi e dei soggetti che non restino fermi neppure per pochi secondi altrimenti resteranno visibili le loro sagome come se fossero dei fantasmi).
  • Ottenere  tempi di scatto a parecchi minuti per creare delle scie luminose con il movimento apparente delle stelle della volta celeste pur tenendo fisse esposizione ed aperture (spesso per questa tipologia di fotografia si uniscono molti scatti lunghi in programmi appositi).
  • Aprire i diaframmi per diminuire la profondità di campo pur tenendo fisse esposizione e tempi di scatto; funzione utile, ad esempio, nel caso di bilanciamento di luce flash con luce diurna, dove il tempo di scatto limitato dal sincro flash costringe, in assenza di filtro, a chiudere i diaframmi e ad avere una elevata profondità di campo.
  • Diminuire sensibilmente la luminosità di un soggetto per poterlo osservare direttamente dal mirino della fotocamera.
  • Per le macchine a pellicola che hanno degli ISO preimpostati, i filtri a densità neutra possono essere utilizzati per non cambiare le impostazioni della macchina e la pellicola quando ci si sposta continuamente da ambienti con luminosità differenti quali luoghi al chiuso e all’aperto: al chiuso si toglie il filtro, all’aperto lo si rimonta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: