Rifugio Barbellino

Rifugio Barbellino

il trekking al Rifugio Barbellino, è stato un inizio decisamente splendido per l’inizio della stagione estiva di trekking in montagna. L’itinerario ha inizio a Valbondione, in alta Valseriana, lasciata l’auto nei pressi del campo sportivo, dove troverete un ampio e comodo parcheggio, ci si avvicina all’imbocco del sentiero, percorrendo qualche centinaio di metri di strada asfaltata, per evitare un paio di tornanti sono comode un paio di scalinate presso il Palazzo del Comune. Il sentiero parte sulla sinistra dove potrete notare un cartello pubblicitario delle cascate del Serio ed i cartelli indicatori sullo stato di apertura e chiusura dei rifugi. Passando dapprima a fianco di alcune abitazioni il sentiero CAI nr 305, che in verità è una o meglio era una strada militare, ci accompagna all’interno di splendidi faggeti, con vista incantevole sulla sinistra, sull’abitato di Masiana, Salendo la carreggiata  si restringe lasciando il posto au un sentiero, ed anche la vegetazione si più rada, fatto abbastanza insolito per il mese di Giugno, durante il tragitto si trovano enormi cumuli di neve, rimasti da slavine, che ci obbligano a percorsi alternativi o divertenti fuoripista. Giunti all’altezza di circa 1600 Mt abbiamo la possibilità di scegliere tra il sentiero detto “dello scarico” abbbastanza impervio e attrezzato, o proseguire per la “panoramica” che richiede 30 minuti in più di percorrenza ma sale abbastanza dolcemente, permettendoci di godere dello splendido spettacolo della Valle sottostante, Giunti quasi nei pressi del rifugio Curò, la mulattiera termine con un’ impressionante intaglio nella roccia, che permette una vista sublime, ancora qualche minuto eccoci alla vista dell’ Ostello Curò , lostello più alto d’europa a quota 1900 mt, e dell’omonimo rifugio, situato a Mt 1915. Dopo una breve sosta per godere del panorama e per usufruire di una fontanella con acqua praticamente ghiacciata proseguiamo lasciando alla sinistra il Curò, dopo alcuni minuti eccoci al cospetto di una spumeggiante cascata, imbocchiamo il sentiero CAI 321 e proseguiamo costeggiando sulla destra il bacino del Barbellino, Nel nostro caso l’avanzata è stata particolarmente insidiosa in quanto la presenza si abbondante neve e cumuli da slavine ganno rallentato di parecchio i tempi di percorrenza, ma ci ganno regalato un panorama non comune in questa stagione. Dopo circa un’ora di cammino la valle si chiude, lasciando il posto ad un gradevole pianoro. attraversiamo un ponticello in legno, da questo punto è possibile raggiunfere il lago della Malgina a Mt 2250, oppure il Pizzo Recastello, Pizzo tre confini, oppure percorrendo il sentiero naturalistico Curò il Rifugio Tagliaferri. Noi risaliamo un poco sulla sinistra e poi diritti verso il rifugio Barbellino che scorgiamo in lontananza. Questa è veramente un oasi di pace, durante il percorso le molteplici cascate e cascatelle ci accompagnano. Ed eccoci al Barbellino, a quota Mt 2130, nel cuore del Parco delle Orobie, un poco di pausa per mangiare qualcosa e poi prendiamo la via del ritorno per la medesima via verso Valbondione.

 

Dalla meta mai non toglier gli occhi
Alessandro Manzoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: