Monte Resegone,Mt .1875

Monte Resegone, trekking a Mt .1875

Rieccomi con una serie di scatti “scattati” durante il trekking dell’anello del monte Resegone, partenza dai piani d’Erna, qualche minuto di funivia, poi mi incammino verso la bocca d’Erna, dove inizia il mio cammino, seguo il segnavia che indica l’anello, il percorso sino in vetta al monte Resegone e ritorno e’ indicato per 5 ore, direi mi sembrano eccessive…. Mi incammino e dopo una decina di minuti di fitto bosco rieccomi all’aperto, il paesaggio e’ subito suggestivo, alla mia destra ammiro Lecco con il suo lago, i laghi di Annone, Pusiano e Montorfano. Continuo il cammino che dapprima dolcemente poi con strappi mi porta in quota, un bicchiere d’acqua a Pian Serada, poi il sentiero lascia il posto a roccette , il panorama e’ dei migliori, alla mia destra le indicazioni per la ferrata del Centenario, in basso, molto più in basso l’abitato di Erve, altro punto d’attacco al Monte Resegone, e luogo di passaggio della mitica “Monza Resegone” da questo punto l’occhio spazia sino all’Adda, a Bergamo alta e nei giorni tersi Milano e la Brianza sono ben visibili, attacco le roccette, il rifugio e’a portata di vista, stacca nel cielo perfettamente blu, con i sui colori arancio/viol/rosso
Eccoci in vetta, il rifugio Azzoni e’ frequentatissimo, oggi,  solo la comitiva del CAI Bergamo ne occupa gran parte, il clima e’ festoso, una salita alla croce, una preghiera e uno spuntino con davanti un panorama stupefacente, qualche foto e via si riparte, scendo dalla parte opposta, verso Brumano, il sentiero e’ facile ma non sempre molto agevole, mi dirigo verso l’acqua delle Forbesette, per poi risalire al Passo del giuff e far rientro al Erna, il tutto con varie soste per le immagini, due chiacchiere e lo spuntino e’ durato circa 3 ore e mezza. Sicuramente un itinerario da percorrere….Il monte Resegone a due passi da Lecco. Su una montagna simbolo della città’ e icona dei Promessi Sposi de il “Manzoni”

Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.

Alessandro Manzoni

 

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