Monte Madonnino Mt. 2502

Monte Madonnino Mt. 2502

Lo spunto per l’itinerario al monte Madonnino mi è stato regalato da un fotografo amante della montagna, Cristian Riva, www.cristianriva.it, curiosando nel suo sito, ho deciso di partire con Vittorio e Giuseppe per l’alta val Seriana, più precisamente per Valgoglio, frazione Bortolotti, una volta in paese, con l’auto è possibile arrivarci seguendo la strada per la centrale Enel, mantenendo la destra, verso il ristoro dei cinque laghi, alle 7,30 i pochi posti auto gratuiti sono già terminati, ma un comodo parcheggio a pagamento, risolve il problema, e con cinque euro, la tariffa giornaliera troviamo posto agevolmente. Il tempo di calzare gli scarponi e ci incamminiamo seguendo il sentiero CAI 228, che costeggia la condotta verde che porta l’acqua in pressione dall’invaso del Succotto alla centrale di Valgoglio. Il sentiero per alcuni decine di metri asfaltato è subito ripidissimo e va affrontato con calma.. superato il ponticello nei pressi di un grazioso chalet  ci immergiamo in un favoloso bosco. Proseguiamo per  il sentiero e in poco meno di 50 minuti ci troviamo a incrociare la carrareccia che proviene dalla frazione S’Antonio di Valgoglio, proseguiamo ancora qualche minuto ed in prossimità di alcune panchine ed una graziosa fontana terminiamo il percorso nel bosco ed usciamo allo scoperto, godendoci la vista delle baite del Monte d’Agnone sulla destra e dei sentieri che si inerpicano per arrivare al lago Succotto e successivamente del Cernello, contrariamente all’itinerario di Cristian Riva, prendiamo a sinistra e saliamo al lago Succotto, seguendo il sentiero 228,il sentiero punta a sinistra e dopo alcuni decine di metri comincia a salire ed in alcuni tratti gradoni e corde metalliche a parapetto di aiutano nella salita, sempre ci farà’ compagnia la conduttura verde dell’acqua, ed eccoci in vista dei fabbricati Enel e della diga del Succotto, alcuni segnavia ci indicano sulla sinistra i sentieri per il Lago Nero, il lago d’Aviasco e la Valsanguigno. Noi puntiamo a nord lasciandoci gli edifici sulla sinistra e salendo sono allo sfioro dell’invaso e puntando poi verso destra in modo da percorrere una parte di sponda e poi salire verso il lago del Cernello e l’omonima baita, a questo punto il tempo dapprima soleggiato inizia a cambiare e nubi basse avvolgono le cime, sopra la baita un comodo segnavia ci indica le vette in vista, è qui che incontriamo Roberto un simpaticissimo escursionista  che ci farà da guida e compagnia sino al ritorno a Valgoglio, subito puntiamo verso il Madonnino per lasciare poi al ritorno la cima del Segnale pieghiamo a destra e dopo alcuni minuti incontriamo la neve, la salita e’ abbastanza  faticosa, arrivati alla base di un pianoro erboso incrociamo un gruppo di stambecchi, dall’imponente palco, il monte Madonnino ci aspetta la visibilità’ e’ limitatissima, tutto è’ avvolto nella nuvole, iniziamo la faticosa salita del tratto  finale in vetta come d’incanto il cielo si apre e davanti ai nostri occhi, la bianca Madonnina posata dal CAI di Alzano Lombardo ci aspettava. Dalla vetta a mt 2502 lo  spettacolo e’ stupendo, la conca del Calvi ancora innevata sul versante del Brembo a vista spazia dal Cabianca ai Diavoli, passando dal Succotto, Reseda, Grabiasca e Poris. Il tempo di stringerci la mano e di mangiare un boccone e scendiamo a valle, questa volta, passando in cresta sino al monte Segnale per poi scendere su traccia di sentiero sino alla baite d’Agnone e ritornare poi a Valgoglio. Un grazie per la compagnia a Vittorio, Giuseppe e Roberto.

Se mai un giorno dovessi scoprire che esiste davvero il luogo che molti chiamano “paradiso”, vorrei tanto che somigliasse ad un posto come questo.
Simand

 

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