Diga del Gleno Mt.1534

Diga del Gleno Mt.1534

Era molto tempo che avevo per la testa un’escursione allal diga del Gleno, in Val di Scalve, ne avevo sentito parlare in merito alla famosa sciagura del 1923, causata dal crollo della diga ad archi multipli  commissionata dalla ditta Viganò. L’occasione si presenta nel proporre un’uscita fotografica con gli amici di FotoLibera, tutto è pronto per partire, ma il solito meteo si mette di traverso, ma non posso rimandare..e allora eccomi a Pianezza (Mt 1267), frazione di Vilminore di Scalve, parcheggio l’auto in una comoda piazzetta, di fianco ad una chiesetta ed una fontana, il sentiero parte da li.. dapprima si attraversano splendidi prati da cui si gode  di un panorama delizioso, incontro un pastore con il suo gregge di capre e al passaggio gentilmente ci salutiamo, nei pressi di una condotta forzata il sentiero si inerpica abbastanza rapidamente e si entra nel bosco, raggiungiamo quota mt 1507, a questo punto il sentiero spiana e la vista si fa spettacolare, il sentiero scavato in parte nella roccia è quello usata per costruire la diga ed in alcuni tratti l’opera è veramente ardita, in lontananza e sempre più vicino mano mano che si avanza è possibile scorgere i resti della diga imponente e rimasta a ricordo dell’immane tragedia. Arrivati alla diga il paesaggio è meraviglioso, si apre ai nostri occhi la vista del piano del Gleno, da dove è possibile raggiungere il passo di Belviso. Ho scattato molte immagini che ho raccolto in un audiovisivo, presentato a Lecco in occasione di appuntamento con l’immagine ed 2015, organizzato da Fotoclub Libero Pensiero di cui FotoLibera è stata gradita ospite.

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.

Laozi

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