Rifugio Santa Rita in Valbiandino

Rifugio Santa Rita in Valbiandino

Ciao, oggi la mia proposta è fotografia di montagna… ebbene si per un giorno son tornato a praticare quella passione che mi ha portato alla fotografia ossia l’escursionismo, l’itinerario non è dei più brevi, necessita di un poco di allenamento e vi auguro che nessun anticiclone africano dal nome altisonante vi faccia compagnia… Si parte dall’Alpe di Paglio in alta Valsassina (Lc) Prendo lo spunto per salutare Giancarlo amico e collega FCA che mi ha ospitato al rientro…….ma questa è un’altra storia…..Ringrazio pure Daniele, Daniela e Camilla che mi hanno recuperato……..ma questa è un’altra storia…….., torniamo a noi, Si parte dall’ Alpe di Paglio 1386 mt. e si Arriva al rifugio Santa Rita, 2000 mt. Il dislivello per raggiungere il rifugio Santa Rita è di mt 780 ed il tempo di percorrenza è di 3,43 ore, purtroppo ho sforato di un minuto……….ma la fotografia mi ha rubato un po di tempo…..Approposito la mia attrezzatura di oggi. Canon eos 1D MkIII, ef 16-35, filtro polarizzatore e tanta acqua !!!  ll rifugio Santa Rita, è situato sopra la conca della Val biandino nel comune di Introbio, in  una zona ricca di flora spontanea e laghi alpini. In inverno, sono numerosi gli appassionati che non si vogliono perdere l’emozione dello sci alpinistico. Le strade più brevi per arrivare al rifugio Santa Rita sono da Introbio attraverso la Val Biandino o dal Pian delle Betulle. Rifugio escursionistico, paesaggistico e culturale, in un giardino di fiori con orizzonti infiniti. Culturale, perchè questo luogo, un tempo, fu ricovero per i minatori del bacino minerario lì vicino. Nel cuore verde delle prealpi orobiche, a quota 2.000, in una delle oasi più incontaminate della Lombardia, il Rifugio Santa Rita è il crocevia dei più bei itinerari nella zona del Pizzo dei Tre Signori (2.553 mt.), la cima che domina sulle tre province: di Lecco, di Sondrio e di Bergamo.

Andare in montagna è un’attività fine a se stessa. Non c’è nessun altro motivo, nessuna ragione specifica perché qualcuno debba scalare una montagna, se non la passione individuale, l’orgoglio, l’entusiasmo per la natura.

Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006

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